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La newsletter di Marzo

28 Febbraio 2008
Carissime per questo mese ho pensato di scrivervi facendo qualche riflessione. Il ginecologo è un medico che “cura le donne” come dicevano gli antichi romani, è un professionista vicino a tutte le problematiche femminili . E io lo sono in un periodo storico così difficile.
Uno dei fenomeni più significativi del novecento è la presa di coscienza dei propri diritti da parte delle donne, dalle rivendicazioni del diritto di voto agli appelli sempre più chiari e vigorosi per l'uguaglianza con gli uomini in tutti i settori della vita economica e civile. Il principio delle "pari opportunità" è stato il vessillo delle lotte femminili. Ma negli ultimi anni sembra che questi diritti vengano calpestati. Non è facile essere donne in questo tempo di stravolgimento dei valori e dei costumi, di smarrimento del senso comune. Le donne scendono in piazza stanche ed umiliate da un potere che nel mondo del lavoro le vuole accondiscendenti sensuali e provocanti. Nauseate di vedere i propri figli instupiditi da modelli falsi e corrotti come veline e attricette di poco conto che camminano nude nella casa del Grande Fratello o su isole caraibiche. Scendendo in piazza hanno voluto manifestare tutto il loro dissenso ai baroni universitari che con tracotanza fanno fare carriera solamente alle proprie giovanissime ed ignoranti amanti, hanno voluto gridare un forte e potente basta ai capoufficio dalle mani lunghe, ai politici corrotti che fanno fare carriera agli amici o al proprio maestro di sci portandoli alle massime cariche istituzionali. Migliaia di donne, e molte di voi c’erano nelle strade della nostra bella ma degradata Napoli, si sono incontrate per gridare anche il proprio sdegno alla violenza domestica e a quella nelle strade. Insomma insieme per lottare, unite per non farsi calpestare nei diritti. Andrebbe bene, ma solo nell’ inviolabile intimità il tacco a spillo così come il reggicalze ma nel pubblico è fondamentale ed altrettanto inviolabile premiare la cultura e la propria preparazione sbandierandoli nel segno della meritocrazia. È questa la lettura che faccio delle ultime manifestazioni di un movimento spontaneo di donne.
 
Sono davvero entusiasta di queste vostre manifestazioni e degli uomini che senza strumentalizzare vi sono vicini. Non voglio scrivere altro, l’ho fatto perché con voi mi sento a casa e presto attiverò il forum in maniera tale da scambiarci le nostre idee su vari argomenti sul sociale come per la contraccezione, menopausa, parto etc. Vi saluto con molto affetto nella speranza che tutti insieme combatteremo, così come canta Roberto Vecchioni, “il bastardo che sta sempre al sole”.