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Modifiche effettuate al taglio cesareo

19 Ottobre 2008
È stato pubblicato su Minerva ginecologica, una importante rivista scientifica italiana, un lavoro del dott. Stradella e suoi collaboratori dal tema: “Il taglio cesareo “rapido secondo Stark: nostre modifiche.” 
Il taglio cesareo che costituisce oggi il più frequente tra gli interventi chirurgici, è eseguito in tutto il mondo e, dai dati della letteratura, risulta che l’incidenza è andata aumentando progressivamente negli ultimi anni sia, nei paesi industrializzati che in quelli in via di sviluppo.
Tale metodica sicuramente ha cambiato la storia dell'ostetricia contribuendo in modo rilevante ad abbassare drasticamente la mortalità e la morbilità conseguenti al parto.
Molti storici attribuiscono il termine di taglio cesareo alla nascita di Giulio Cesare che, secondo la leggenda, nacque da tale intervento. Il primo cesareo documentato su donna vivente, ma che morì dopo pochi giorni, risale al 1610.
L’assenza di antibiotici, la mancata sutura della breccia uterina, la tecnica stessa della sua incisione, che per molto tempo, avvenne longitudinalmente sulla parte più vascolarizzata dell'utero e, la mancanza di una idonea anestesia determinarono ancora per molto tempo un’alta mortalità materna e fetale. 
Solo nel 1879 fu effettuata la sutura della breccia uterina con fili d’argento e nel 1882 vennero introdotti dei metodi per l’incisione uterina che prevedevano la chiusura dell’ utero.
Negli ultimi anni il dott. Stradella utilizza una tecnica chirurgica per effettuare il taglio cesareo detta “rapida” ed ideata dal Prof. Stark. Per l’esperienza acquisita negli anni il dott. Stradella a tale tecnica ne ha apportato delle modifiche che hanno permesso di migliorare ulteriormente la metodica e per tale motivo sono state pubblicate in questo suo ultimo lavoro scientifico.