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Ricostruzione del seno con cellule staminali di origine adiposa

02 Maggio 2008
Lo studio è stato presentato in occasione del 30° San Antonio Breast Cancer Symposium (Poster n. 4071).
Nell'ambito di questo innovativo studio sono state valutate 21 donne senza metastasi o recidiva dopo almeno un anno dalla mastectomia parziale. Ecco alcune osservazioni rilevanti:
La procedura risulta sicura e ben tollerata in tutte le donne. Non si manifestano fenomeni di rigetto o di reazione immune. Le pazienti si dichiarano soddisfatte della procedura nel 79 per cento dei casi. Si registra un miglioramento statisticamente significativo nello spessore medio del tessuto mammario, dopo un mese dal trattamento e all'esame finale, rispetto al valore iniziale. Infine, non si riscontra alcuna riduzione nello spessore del tessuto mammario nell'intervallo di tempo tra il primo mese dopo il trattamento e l'esame finale. Nello studio, il tessuto rimosso con la mastectomia parziale è stato rimpiazzato dal tessuto adiposo della paziente stessa, ottenuto per liposuzione, unito a cellule staminali derivate da tessuto adiposo e cellule rigenerative, sempre provenienti dalla paziente. 
Senza alcun dubbio, si tratta d uno sviluppo tecnologico molto importante per le donne che hanno subito una mastectomia parziale. Le opzioni ricostruttive non hanno tenuto il passo delle nuove terapie per il trattamento dei tumori. A oggi, tali opzioni sono ancora inefficaci o poco pratiche. Le pazienti sottoposte a mastectomia parziale si devono ancora rassegnare a vivere con una importante perdita di tessuto. Questa metodica potrebbe offrire l'opportunità di ripristinare forma, volume e funzione persi a causa del trattamento demolitivo. Il grasso, definito tecnicamente tessuto adiposo, è una delle fonti più accessibili e più ricche di cellule rigenerative dell'organismo. Le cellule rigenerative derivate da tessuto adiposo, incluse le cellule staminali e altri importanti tipi di cellule, hanno dimostrato in studi preclinici di conservare il volume e la consistenza dopo l'innesto. Per questa ragione, tali cellule potrebbero migliorare e semplificare le complesse procedure tradizionali di prelievo e impianto del tessuto adiposo, oltre a consentire una maggiore riproducibilità dei risultati nella chirurgia estetica e ricostruttiva. Il tumore della mammella viene diagnosticato ogni anno a più di un milione di donne in tutto il mondo, di cui 370.000 in Europa e 210.000 negli Stati Uniti. Grazie ai progressi nella diagnosi, una percentuale sempre maggiore di pazienti risulta candidabile alla mastectomia parziale piuttosto che a quella totale. Sfortunatamente, la mastectomia parziale procura spesso danni cutanei, perdita di tessuto, dolore e impedimenti nel movimento. Le donne sottoposte a tale procedura hanno ancora oggi a disposizione scarse opzioni ricostruttive per ridurre il dolore, ripristinare la motilità e restituire volume e forma al seno.